Uso di font di caratteri

elenco di font per sistemi microsoft
Attenzione non tutti i browser li supportano!
Se non si specifica nessun font, come accade di solito,
il browser ne usa sempre uno per default.
La proprietà CSS per applicare questi fonts è la seguente:
... {font-family: "Comic Sans MS"; }
a cui però è sempre bene aggiungerne un altro ( cosi detto di Fallback), perchè nel caso tale font non fosse supportato dal browser utilizzato, quest'ultimo accetterebbe il secondo font indicato:
... {font-family: "Comic Sans MS", "Verdana"; }
.

Per quanto riguarda altri particolari fonts non preinstallati nel proprio sistema, bisogna che li installiamo noi.
Bisogna cercarli in rete, ce ne sono moltissimi gratuiti o a pagamento; attenzione bisogna sempre informarsi se esiste una licenza d'uso e rispettarla.
Ci sono molti siti che offrono fonts di caratteri, tra cui:

  1. DaFont
  2. 1001 free fonts
  3. Font Squirrel
  4. . ecc... ecc... ecc..

Una volta scelto il font che ci piace, bisogna scaricarlo sul proprio computer , se è in formato .zip, bisogna decompattarlo. Sarà uno di questi tipi di files:
ttf, otf, wof ed altri tipi. Qui come esempio ho scaricato Cagliostro-Regular.ttf
Per utilizzare qusto font va messa nel CSS questa regola
@font-face {font-family: 'Cagliostro'; src: url('Cagliostro-Regular.ttf') format('truetype'); }
da quì in poi Cagliostro entra a far parte del gruppo dei font disponibili, per cui per usarlo basta applicare la proprietà:
      ... { font-family: "Cagliostro"; ....}

In questo paragrafo è stata applicata la proprietà font-family per un font tra quelli che troviamo già nei nostri computer.
     .p1 { font-family: "Comic Sans MS"; font-size: 100%;}
La prospettiva di un chiarimento storico-artistico riguardante la riqualificazione formale ed urbanistica dell'antico centro abitato di Poggio san Lorenzo è argomento di questo primo capitolo nella speranza che quanto scritto possa ravvivare nella popolazione tutto l'interesse per un passato glorioso con l'augurio che questo sia propulsore di iniziative culturali sempre più vaste.

In questo paragrafo è usato il font "Courier" già incorporato nel computer, quindi la sintassi della regola CSS è:
     .p2 { font-family: "Courier"; font-size: 100%;}
"Per la via Salaria, che guida a Rieti sopra vaghissima collinetta, che appunto col nome di Poggio si distingue, incontra il passeggero questo castello, veramente pittorico per la sua felice ubicazione e per essere coronato in vicinanza da piacevoli colline, e da lontano dai monti secondari che dagli alti Appennini si dividono e dei quali si osservano le cime. (..)

In questo terzo paragrafo è usato il font "Courier New" già incorporato nel computer, quindi la sintassi della regola CSS è:
     .p3 { font-family: "Courier New"; font-size: 100%;}
II territorio è felice di tutte le cose che alla sussistenza appartengono, e specialmente abbonda di olio e vino di qualità eccellente non mancando di saporite frutta.
Confina al medesimo al settentrione con l 'Ornaro, a levante con Torricella, fra mezzogiorno e levante con Ginestra e Monteleone, ed a ponente con Collelungo. (...) È innegabile che in Poggio San Lorenzo non vi sieno le più rimarchevoli antichità dei tempi de romani, e gli avanzi magnifici che tuttora sussistono dal lato di levante uniti al moderno fabbricato costituenti una specie di mura castellane assicurano la passata grandezza, e sono maravigliosi.

Quì è usato il font "Georgia" già incorporato nel computer, quindi la sintassi della regola CSS è:
     .p4 { font-family: "Georgia"; font-size: 100%;}
Da questi ruderi non par cosa inverosimile il giudicare che da codesto fonte chiamato Tibaldi fosse detto tale luogo veramente Tibalnea o Titi Balnea, mentre gli avanzi presenti pei detti muri e l'elevazione dell'attuale sorgente delle acque fanno rilevare fossero appunto quelle dell'imperatore glorioso (Tito). Sono le mura istesse formate nell'esterno reticolata, hanno servito sicuramente ad uso di acque, riconoscendosi anche una biancastra ed invecchiata decomposizione, o intonaco tartarizzato, e in ti senza balconi, senza scale, col solo ingresso, e laterale sedile accertano la nostra ed altrui opinione. Erano in tutto n. 14 (archi) ed uno ne esiste di 20 palmi di lunghezza e quindici di largura. L'altezza dal suolo all'impronta della volta è di circa palmi 20 e dieci palmi è l'ertezza dei muri.

qui il font Impact
     .p3 { font-family: "Impact"; font-size: 100%;}
Giuseppe Marocco così vede e descrive nell'anno 1833 il centro abitato di Poggio San Lorenzo posto tra gli alti monti Appenninici e l'area pianeggiante evidenziata dalla valle del Tevere e la Campagna Romana. Da questa descrizione emerge un paese ricco di agricoltura che vanta una grandezza passata testimoniata da preziosi resti archeologici. Nella descrizione il Marocco asserisce che i muri a levante, verso la vallata, siano da considerare come i resti di un acquedotto romano che portava le acque alle vicine Terme di Tito confermando la possibile spiegazione in base al rilevamento e alla presenza nei muri dei sott'archi di "una biancastra ed invecchiata. decomposizione, o intonaco tartarizzato."

e qui il nuovo font Cagliostro che io ho chiamato "pluto" per far capire che ai font nuovi installati con @font-face si può assegnare un nome a piacere, anche se è consigliato dargli il nome ufficiale!
     .p9 { font-family: "pluto"; font-size: 100%;}
Questa però non è una delle ipotesi che potrebbe essere quantomeno accettata. anche se un altra, sicuramente più attendibile, è quella che vede nella successione di questi archi le fondazioni di un'antica villa agricola, appartenente alla Gens Flavia e dunque riconducibile indicativamente al I secolo d. C.
A suffragare questa ipotesi ci viene in aiuto un questionario riguardante la Sacra Visita pastorale del febbraio 1932 redatta dall'allora parroco don Augusto Lucantoni. Nel documento sono citate le fonti storiche da dove vengono prese le notizie ossia dai documenti dell'anno 1733 redatti dall'allora parroco arciprete della chiesa di Poggio San Lorenzo don Carlo Saverio Mariotti:
"... In questo luogo il Cristianesimo data fin dall'età apostolica, volendosi che questa Comunità cristiana sia stata fondata dal Presbitero San Lino papa, primo successore di san Pietro, presumibilmente tra l'anno 64-66 d. C. nel fulgore cioè della grande persecuzione neroniana.

[dal libro : Poggio San Lorenzo e Capo Farfa di Massimiliano Del Moro]